Prenotazioni dirette vs OTA: smetti di affittare i tuoi ospiti
Ogni prenotazione che arriva da una OTA ha un costo che non compare in fattura: l’ospite. C’è la commissione, certo — ma il prezzo vero è la relazione. La piattaforma lo ha conosciuto, la piattaforma ha il contatto, e la prossima volta quell’ospite cercherà di nuovo la piattaforma, non te.
Non è detto che debba andare sempre così. Le OTA sono un canale di visibilità, e utile. Il problema è dipenderne completamente: lavorare per riempire il parco clienti di qualcun altro, una commissione alla volta.
Quanto costa davvero una prenotazione OTA
- Commissioni su ogni prenotazione: una fetta del tuo ricavo su ogni soggiorno, tour o esperienza venduto tramite portale.
- I dati dell’ospite restano a loro: tu ricevi un nome su una prenotazione, non una relazione da coltivare.
- L’ospite che torna è del portale: la fedeltà va alla piattaforma che “ha sempre tutto”, non alla tua struttura o al tuo brand.
- Competi su uno scaffale: ordinato per prezzo e stelle, una riga tra centinaia di righe identiche.
Niente di questo rende le OTA cattive. Le rende care — e più cresci tramite loro, più diventano care.
Cosa significa davvero “diretto”
Diretto non è solo “prenota sul mio sito invece”. Diretto significa possedere una relazione con l’ospite che nessuno può portarti via — prima, durante e dopo il soggiorno:
- il tuo brand nella sua tasca, installato come app;
- i tuoi servizi e le tue esperienze a un tap di distanza;
- i tuoi contenuti, i tuoi consigli, i tuoi link;
- i tuoi dati — e numeri reali da mostrare a partner e sponsor.
La tua brand app è il canale diretto
Tourismee ti dà Horizon: la tua Progressive Web App, installabile dal browser con un tap, senza store e senza codice. Il tuo nome, il tuo logo, i tuoi colori — un canale inequivocabilmente tuo.
Dentro ci metti i tuoi servizi, le tue esperienze e itinerari interattivi; badge come Promo o Hot evidenziano le offerte al primo sguardo, e ogni post porta pulsanti call-to-action con i tuoi link e i tuoi prezzi. Accanto all’app hai il mini-sito con SEO automatico, per gli ospiti che ti cercano su Google. E con i piani Premium e Pro l’AI concierge integrata (Beta) suggerisce i tuoi servizi e le tue esperienze in chat, 24/7.
Tourismee non processa prenotazioni né trattiene nulla: le prenotazioni passano dai tuoi link e dai tuoi contatti diretti. Il modello è un abbonamento al software — il tuo ricavo resta tuo.
OTA + diretto: il mix che funziona
Onestà prima di tutto: non devi abbandonare le OTA. Riempiono camere e posti, soprattutto in bassa stagione. La mossa vincente è usare ogni prenotazione OTA come inizio di una relazione diretta:
- Metti il link della tua app nella conferma di prenotazione e un QR code al check-in.
- Dai un motivo chiaro per installarla: l’itinerario interattivo, la mappa del territorio, i servizi di benvenuto.
- Pubblica promo esclusive in app, evidenziate da un badge.
- Invita l’ospite a prenotare il ritorno direttamente — senza portali in mezzo.
- Mantieni viva la relazione con i contenuti: guide, esperienze, consigli locali.
Mini-FAQ
Devo lasciare le OTA?
No. L’obiettivo è l’equilibrio: OTA per la visibilità, la tua app per la fidelizzazione, i ritorni e l’upselling.
Tourismee gestisce le mie prenotazioni?
No. Tourismee è una piattaforma SaaS: le prenotazioni passano dai tuoi link, dai tuoi programmi di affiliazione o dai tuoi contatti diretti.
Funziona anche per una struttura piccola?
Sì. La dimensione che conta è la relazione con i tuoi ospiti, non il numero di camere.
Quanto tempo serve per essere online?
Circa 30 minuti, senza sviluppatori. E i tuoi ospiti installano l’app direttamente dal browser.
In sintesi
Meno commissioni, più relazioni. Ogni ospite che sposti dal portale alla tua app è un ospite che torna da te — e prenota con te.
Costruisci il tuo canale diretto: inizia gratis — la tua app, i tuoi ospiti, le tue regole.